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Allievi - diciassettesima giornata 28/01/2012

Campionato Allievi

ISOLOTTO – IMPRUNETA 0 – 1

Formazione: Bani, Forti, Badii, Putrino, Maremmi, Fantechi, Carrion, Materassi, Catapano, Ciabani, Foderini. A disposizione: Bianchi, Pagani, Vannoni, Bouhafa, 96, 96. Bella partita. Pubblico numeroso, attento e partecipe. L'Isolotto in formazione rimaneggiata contro la prima in classifica. In tribuna aleggiava il timore della "goleada" timore che si è trasformato in terrore subito dopo il fischio di inizio quando, alla prima folata offensiva, un attaccante della squadra ospite ha colpito il palo alla sinistra di Bani ed ha mandato la palla ad attraversare tutta l'area di porta. Con i minuti la situazione si è riequilibrata, ed i padroni di casa hanno impostato una azione offensiva decisa, insistita, prolungata che ha creato legittima apprensione nella difesa avversaria, ed hanno avuto un occasione, con un colpo di testa di Fantechi deviato, con un intervento strepitoso, dal portiere avversario. Poi, una volta che le squadre hanno fatto vedere che non scherzavano, le azioni si sono susseguite da una parte e dall'altra creando occasioni e pericoli in campo e sofferenza in tribuna. Una sofferenza piacevole perché vedevamo con piacere la squadra ospite messa spesso alle corde dai nostri attaccanti e i nostri difensori che riuscivano ad arginare con successo le offensive degli avversari. Anche il centrocampo non aveva un dominatore: il fronte si spostava con frequenza notevole e mi sono trovato spesso a guardare l'orologio meravigliato della lentezza con cui passavano i minuti e della disinvoltura con la quale i nostri ribattevano da pari a pari le offensive avversarie. Ci sono stati errori, parate, pali, salvataggi in extremis, interventi difensivi da incorniciare, recuperi di palla: era chiaro che non mancava la convinzione e la voglia di vendere cara la pelle. Abbiamo visto Maremmi portare via la palla dai piedi dell'avversario con pulizia e decisione, Forti che appoggiava il reparto avanzato, Materassi e Putrino onnipresenti, Foderini sulla fascia sinistra e Carrion sulla destra pronti a correre su ogni pallone; addirittura Catapano, combattivo e "cattivo", che dava filo da torcere a due difensori. Ma anche gli altri convinti e decisi, tutti al limite delle loro possibilità. Il primo tempo è finito sullo 0 - 0 ma il timore con cui avevamo visto l'inizio dell'incontro era svanito: potevamo difendere il pareggio e, con un po' di fortuna, anche vincere. Le cose sono andate in tutt'altro modo: al 26° del secondo tempo un avversario è stato colpevolmente dimenticato solo al limite dell'area; quando gli è arrivata la palla non ha dovuto fare altro che sistemarla e tirare. Peccato! Peccato perché c'è stato un grande impegno da parte di tutti i ragazzi e la capacità di impedire che gli avversari ragionassero e impostassero con tranquillità il loro gioco: hanno dato tutti il meglio; perfino l'allenatore della squadra ospite ha riconosciuto, con grande sportività, che i tre punti, stasera, li avevano rubati. Magra consolazione, ma non è da tutti uscire a testa alta dallo scontro con la prima in classifica, sconfitti col minimo scarto, con la consapevolezza di avere fatto tutto il possibile per vincere, di avere onorato l'impegno e soddisfatto anche il pubblico che, per quanto possa essere amareggiato per la sconfitta, non può disconoscere i meriti della nostra formazione. Un elogio anche al Mister: nonostante le assenze ha messo in campo una bella squadra e ha saputo dare la carica per disputare un'ottima partita; ha osato tutto il possibile quando si è trovato in svantaggio ma non ha avuto la fortuna di rimettere in pari le sorti dell'incontro. Forse nella squadra ospite c'erano delle individualità che, in campo, spiccavano sopra la media ma non tanto da impressionare o da mettere soggezione ai nostri ragazzi; sarebbe stato più giusto un pareggio ma se il risultato finale fosse stato 1 - 0 per i nostri ragazzi non ci sarebbe stato niente da ridire. Buono l'arbitraggio, sicuro e imparziale; volendo cercare dei difetti potremmo dire che era molto restio ad estrarre i cartellini( in un paio di occasioni sarebbero stati ovvii) e che, qualche volta, ha sbagliato nel fischiare (o nel non fischiare) il fuorigioco. Ad esempio ha fermato il gioco quando Catapano era in posizione regolare, ben dentro l'area e, purtroppo, nel punto ideale, per lui, mancino, per infilare la palla in rete.


Data: 01/02/2012

Fonte: Gino Fantechi