Up Isolotto | Calcio Integrato
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Progetto “ Un Goal per l’inclusione sociale“

L’idea del progetto “Un goal per l’inclusione sociale” nasce nel febbraio del 2015 dopo la proposta di un genitore di un ragazzo con disabilita’ e la riflessione con il Quartiere 4 e il Comune di Firenze. Nello specifico il progetto si propone di sviluppare l’attività di calcio integrato, facendo giocare insieme nelle stessa squadra ragazzi con disabilità intellettiva e ragazzi normodotati. Il primo contatto del genitore avviene con Barbara Felleca, presidente della commissione Sport del Quartiere4 di Firenze. Barbara comprende il significato profondo del Calcio Integrato: è lo sport che da esclusiva competizione può diventare veicolo di socializzazione e di solidarietà.

La prima cosa da fare è trovare una scuola calcio nel Quartiere in grado di sostenere un progetto simile, perché si vuole coltivare il seme di questa idea dentro un campo di calcio vero, la società UPD Isolotto nella veste del vice presidente Gino Fantechi Materni, accetta la sfida è sposa il progetto.

Il percorso da fare non è semplice, tuttavia si decide di partire e affrontare le varie criticità.

Diverse le figure pubbliche pronte a testimoniare e a sostenere l’iniziativa: oltre alla Commissione sport e a tutto il Quartiere4 di Firenze, l’assessorato allo Sport del Comune di Firenze, la fondazione Artemio Franchi, la Lega Nazionale Dilettanti, la FIGC e l’associazione Trisomia21 Onlus di Firenze.

L’UPD Isolotto, per rendere concreto questo primo step del progetto mette insieme uno staff interdisciplinare composto da più psicologi, un psicofisiomotricista, un neuro psicomotricista e da allenatori FIGC.

Per iniziare i ragazzi con disabilità intellettiva sono 8,un numero ideale per una prima sperimentazione. A questi vengono aggiunti 15 ragazzi della scuola calcio, che si alternano fra loro e prendono parte alla squadra mista.

Obiettivo primario del progetto è fare sport secondo la modalità dell’integrazione sociale e quindi rendere possibile la creazione della squadra attraverso il senso di appartenenza e di supporto fra pari.

Rispetto ai primi 2 anni di attività possiamo ampiamente affermare che l’insieme delle iniziative promosse all’interno del progetto hanno avuto una ricaduta positiva,sia nei confronti dei ragazzi con difficoltà intellettive, sia nei confronti dei coetanei normodotati. Questi ultimi hanno partecipato con entusiasmo e consapevolezza. Inoltre c’è stata anche un’importante socializzazione e partecipazione da parte di tutti i genitori. Il gioco di squadra ha permesso di mettere insieme tutti gli obiettivi, da quelli legati alla sfera delle competenze motorie a quelle relazionali.

Tuttavia non è stato facile elaborare delle strategie valide che tenessero conto della varietà sul piano dell’età e delle tipologie di disabilità. Questo è stato possibile attraverso l’integrazione delle competenze delle professionalità coinvolte.

I criteri per partecipare alla scuola di Calcio integrato?

E’ sufficiente avere voglia di calciare un pallone e poter passare la palla al compagno di squadra e lo Staff penserà a come far crescere le capacita’ psicomotorie dei ragazzi e a favorire la creazione di una squadra.

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“Un goal per l’inclusione sociale” non deve essere visto , solo, come un progetto che si rivolge ai disabili, ma un progetto che si rivolge a tutti.

“Un goal per l’inclusione sociale” nel suo piccolo è un grande esempio che abbraccia la visione di un atteggiamento non assistenziale e sopratutto di condivisione sociale.

Pertanto invitiamo tutti a diffondere questi propositi, il nostro progetto ha l’obbiettivo di promuovere l’effettiva integrazione tramite l’interazione tra ragazzi disabili intellettivi e normodotati, per far questo non è sufficiente mettere insieme sul campo 15 ragazzi e far loro un pallone. Occorre pensare a come sviluppare le capacità motorie, di coordinamento e di partecipazione al gioco, inoltre è indispensabile promuovere il divertimento è il senso di squadra.

Il 14 Maggio scorso, abbiamo organizzato il “1º Torneo di Calcio Integrato”,a Firenze, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che ha visto la partecipazione di 10 diverse squadre per un totale di 140 ragazzi e che ha riscosso un notevole successo anche su media e social.

Nella foto sotto, i ragazzi della squadra “UNITI PER UN SOGNO”, nata dal progetto “Un goal per l’inclusione sociale”, durante il Torneo.

Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire e/o partecipare al progetto tutto lo Staff e’ a disposizione per fornire informazioni.

Per contatti:

Segreteria UPD Isolotto       3351052853

Mail: direzione.updisolotto@gmail.com

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